Quando rinnovare il bollino blu della caldaia

Il rinnovo del bollino blu della caldaia da sempre provoca grande incertezza e confusione sulle tempistiche entro cui farlo e le modalità.

Dal momento che in Italia e in particolare a Roma i controlli del bollino blu della caldaia sono diventati frequenti e rigidi, è bene fare un pò di chiarezza per evitare di incorrere in sanzioni e avere sempre un elettrodomestico sicuro e funzionante. Iniziamo con il dire che da settembre 2015 è stata introdotta una nuova etichetta energetica sugli impianti che prevede l'utilizzo di lettere che vanno dalla A (il massimo dell’efficienza), alla G (il minimo). Questo è utile perchè fin dal momento dell'acquisto sarete in grado di capire quanto sia efficiente il vostro elettrodomestico.

Quanto al bollino blu della caldaia, è diventato obbligatorio in Italia dal 2005 e dal 2014 tutti i climatizzatori e le caldaie devono avere un libretto di impianto su cui apporre appunto il bollino. Alla prima accensione della caldaia, l'esperto (fate attenzione che sia accreditato dal comune) eseguirà tutti i controlli sui fumi di scarico, compilerà il libretto della caldaia e rilascerà la certificazione di efficienza della caldaia apponendo il bollino blu. A questo punto l'esperto invierà  il rapporto di controllo all'Ente.

Ma quali sono i costi per un controllo per ottenere il bollino blu della caldaia? Più o men variano dai 90 ai 300 euro a seconda del tipo di elettrodomestico ma dal momento che il bollino blu è obbligatorio, alcuni Comuni prevedono dei bonus o dei gruppi di acquisto. Per evitare di incorrere in sanzioni, è necessario conservare il certificato di conformità dell’impianto, il libretto impianto, il bollino blu della caldaia e la ricevuta del rinnovo. In caso di mancata conformità alle normative, entro 30 giorni dalla prima ispezione saranno addebitati 84,24 euro più il corrispettivo per l’autocertificazione mentre in caso di rifiuto a sottoporre la caldaia all'ispezione la multa è di € 24,78 per impianti con potenza inferiore a 35 Kw e di 49,56 in caso contrario. Per chi invece non possiede il bollino blu della caldaia la multa va dai 500 euro ai 3.000

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