Direttiva sull’efficienza energetica

Il 18 luglio 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 il decreto legislativo 4 luglio 2014 n. 102 riguardante la direttiva sull’efficienza energetica (direttiva 2012/27/UE) che stabilisce le misure per il miglioramento dell’efficienza energetica che servono per raggiungere un consistente risparmio energetico.
La direttiva sull'efficienza energetica è entrata in vigore il 19 luglio 2014 e si divide in cinque titoli: Finalità e obiettivi, Efficienza nell’uso dell’energia, Efficienza nella fornitura dell’energia, Disposizioni orizzontali, Disposizioni finali.
Vediamo i passi principali: per incentivare il risparmio, il decreto ha stanziato 800 milioni di euro e metà di questi sono stati destinati alla riqualificazione degli edifici pubblici.
Per i privati è stato previsto l’obbligo dell’installazione dei dispositivi di contabilizzazione del calore sia nei condomini che nelle singole unità immobiliari a partire dal 1° gennaio 2017.

All'interno della direttiva sull'efficienza energetica, è anche molto importante la novità in materia di evacuazione dei fumi di scarico degli impianti termici poichè sono molto aumentati i casi in cui è possibile scaricare a parete (da 4 a 6), rivedendo le tipologie e le caratteristiche dei generatori che possono beneficiare di tale semplificazione.
Con gli art. 14, commi 8 e 9, è prevista la possibilità di scaricare a parete per i generatori di calore a gas a camera stagna in sostituzione di generatori che già scaricavano a parete o in canna collettiva ramificata, ma soprattutto questa semplificazione è estesa al caso di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, o sistemi di evacuazione a tetto idonei o comunque adeguabili e nel caso in cui vengano installati lati generatori a condensazione con emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh.
Le stesse caldaie a condensazione con gli stessi limiti di emissione potranno scaricare a parete anche qualora l’obbligo di evacuare i fumi a tetto risulti non compatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell’intervento.

Inoltre, secondo la direttiva sull'efficienza energetica, per i generatori ibridi compatti composti almeno da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore sparisce qualsiasi condizione di verifica sia dell’impossibilità tecnica che dell’adeguamento dei sistemi fumari.

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